Descrizione della Branca E/G
Quando si parla di Scout si pensa immediatamente
a fuochi di bivacco sotto alle stelle, lunghe escursioni,
vita in tenda. Ecco, la branca Esploratori e Guide (il
Reparto) è esattamente tutto questo… e
qualcosa di più. Il Reparto rappresenta infatti
per i ragazzi e le ragazze, dopo il grande gioco della
vita di Branco, il momento del confronto con la dimensione
dell’Avventura (con la A maiuscola!):
l’energia e l’esuberanza dell’adolescenza
trovano in questa proposta un contesto e uno spazio
del tutto nuovo e particolare.
Per affrontare in modo cosciente e non improvvisato
le “avventure” proposte in Reparto, una
grande attenzione viene rivolta alla formazione di competenze,
le “specialità”, che a volte assecondando,
a volte integrando le naturali inclinazioni dei ragazzi,
li rendono capaci di esprimersi con autorevolezza nei
vari ambiti dell’attività (dalla manualità,
all’animazione, all’attività fisica).
Questo cammino di crescita si accompagna a una progressiva
assunzione di responsabilità da parte dei più
grandi. attraverso l’educazione reciproca, e soprattutto
attraverso lo strumento della “Squadriglia".
Vera intuizione pedagogica del metodo
scout, essa è un piccolo gruppo VERTICALE, in
cui sono rappresentate tutte le diverse età di
12 ai 15 anni, in cui il Caposquadriglia è spesso
il più anziano, porta le maggiori responsabilità,
e sa essere concretamente al servizio degli altri ,
a partire dalle piccole cose.
Il Reparto, formato dalle squadriglie, diviene allora
il luogo dove i ragazzi sono protagonisti della loro
crescita.
Il teatro ideale di questa crescita è ovviamente
la vita all’aria aperta, la scoperta
piena della bellezza della natura e delle difficoltà
che essa può porre. Attraverso il confronto costante
con la natura emergono con chiarezza limiti e capacità
di ciascuno: anche la crescita, il confronto sulla propria
esperienza di spiritualità risulta più
facile e immediato quando ci si pone a confronto con
la meraviglia della natura e della creazione. La natura
allora è lo strumento per la scoperta dei valori
che ogni ragazzo, con l'iuto dei Capi , compie da sè
nell'avventura e nel gioco.
È questa l’età in cui viene allenata
la fantasia e la capacità progettuale dei ragazzi,
che in più occasioni decidono in prima persona
quali obiettivi porsi e quali imprese intraprendere.
È questa l’età in cui si inizia
a “guidare da sé la propria canoa”,
come amava ripetere il fondatore degli scout, Baden
Powell. In modo naturale e graduale gli Esploratori
e le Guide sperimentano l’assunzione di responsabilità
verso il loro coetanei, e la considerazione e la stima
dei loro “fratelli maggiori”, i Capi.
Non si tratta certo di un’esperienza trascurabile
in una realtà che tende a spostare la soglia
dell’età adulta sempre più avanti
nel tempo, sempre più distante dalla portata
di ragazzi entusiasti e dotati che hanno invece tutte
le carte in regola per guadagnarsi il rispetto e la
fiducia degli "adulti" e per dimostrare il
loro senso di responsabilità e le loro capacità.