Formazione Capi
Ogni anno a fine Gennaio, la pattuglia Fo.Ca. Regionale organizza un fine settimana di "Convegni Metodologici" per i tutti capi, che costituiscono un cruciale appuntamento di formazione permanente per chi presta servizio nelle tre branche o come quadro.
Il cammino per diventare Capi Scout è tutto tranne
che improvvisato. Prima di tutto bisogna entrare in
una Comunità Capi.
Una volta entrati in Co.Ca. (Comunità Capi),
è previsto un anno di tirocinio come Aiuto-capo,
durante il quale l’adulto partecipa al Campo di Formazione
Metodologica. Durante questo campo viene spiegato nel
dettaglio, il metodo educativo, si impara insomma a
fare il Capo.
Passato un anno di servizio, l’adulto partecipa
al secondo momento, il Campo di Formazione Associativa,
una settimana in cui ci si verifica non sul “fare”,
ma sull’”essere” Capo, sulle proprie
motivazioni e sulla propria maturazione.
Dopo queste due esperienze, comincia la “formazione
permanente”, cioè l’adulto partecipa
ai momenti di formazione che vengono organizzati in
Zona durante l’anno, generalmente 4 o 5 serate
all’anno. Sulla base di ciò la Co.Ca. di appartenenza richiede a Roma
il Brevetto di Nomina a Capo, ottenuto il quale si è
riconosciuti ufficialmente come tali non solo a livello
nazionale, ma anche a livello mondiale.
Visita la sezione Formazione Capi sul sito nazionale dell'AGESCI.
Convegni Metodologici Regionali
Ogni anno a fine Gennaio, la pattuglia Fo.Ca. Regionale organizza un fine settimana di "Convegni Metodologici" per i tutti capi, che costituiscono un cruciale appuntamento di formazione permanente per chi presta servizio nelle tre branche o come quadro.
Prima, a metà novembre, è offerta a tutti i Capigruppo della regione una giornata specifica di Convegno a loro dedicato, su un tema di di particolare rilevanza o attualità.
Sono occasioni ricche per la crescita continua nella competenza del proprio servizio.

Gennaio 2003 - Cento di Ferrara (FE)
Alcuni Capi della Zona ritratti in occasione
del Convegno