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Convegno "Cento anni di scautismo"

by mythsmith last modified 2007-09-02 14:34

Il Convegno rientra fra le iniziative promosse dall’Agesci per celebrare il Centenario della nascita dello scautismo. Ci si propone in questa occasione di riflettere sull’educazione nel nostro Paese e sulla proposta educativa dell’Agesci, oggi vissuta in Italia da 180.000 bambini, ragazzi, giovani ed educatori. (fonte: agesci.org)

What Scoutismo
When 2007-10-27 14:00 to
2007-10-28 13:30
Where Milano - Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Largo Gemelli (MM2 Sant’Ambrogio).
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Vai alla sezione dedicata sul sito dell'AGESCI.

Scarica la scheda di iscrizione.

Per i più pigri di click, ecco il programma:

 

Sabato 27 ottobre – Cento anni di scautismo

  • 14.00  Registrazione e accoglienza
  • 14.30  Indirizzi di saluto
  • 15.00  Le attese di questo Convegno

Giancarlo Lombardi, Direttore di R-S Servire

  • 15.15  Cent’anni di scautismo: il suo posto nella pedagogia

Luciano Pazzaglia,Professore di Storia della Scuola e delle Istituzioni Educative, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Cesare Scurati, Direttore del Dipartimento di Pedagogia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  • 16.15    Il valore sociale dell’educazione

Rosy Bindi, Ministro della Famiglia
  • 17.15  Il tema biblico del cammino

Don Bruno Maggioni biblista – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

  • 18.30  S. Messa nella Basilica di Sant’Ambrogio, presiede Mons. Erminio De Scalzi, Abate di Sant’Ambrogio
  • 20.00  Cena
  • 21.30  Veglia “Del bello e del buono” nei Chiostri dell’Università Cattolica
  • 23.00  Conclusione della giornata

  

Domenica 28 ottobre – Il futuro dell’educazione

Note. Il titolo della mattinata indica che questa seconda parte  del convegno è totalmente dedicata al futuro dell’educazione e non solo nell’ambito dello scautismo.

  • ore 9.00  Verso un nuovo paradigma educativo

Enver Bardulla, Professore di Pedagogia Generale, Università di Parma
Note. Questa  relazione introduttiva completa la relazione pedagogica del pomeriggio precedente: là si erano letti i 100 anni di scautismo in relazione al contemporaneo procedere della scienza pedagogica e della pratica educativa; qui si affrontano le prospettive future di pedagogia ed educazione, derivanti  sia dall’evoluzione di altre scienze e pratiche  ad essa correlate, sia dall’evoluzione della società umana.

    

  • ore 9.30 Visioni di futuro

Note. Presagire il futuro assomiglia al prepararsi a partire verso il lontano West, superando le frontiere conosciute: là, per cercare almeno di portare con sé l’attrezzatura adatta o adattabile, ci si affidava a informazioni, talvolta incerte e dubitabili, da chi vi si era già avventurato, forse dedotte dai sapienti del luogo; qui, nessuno c’è invece mai stato...
Individuiamo allora tre visioni di futuro, fra i molti ambiti specificamente importanti in tema di educazione. I relatori avranno poco tempo (20 minuti a testa) per forzarli a lanciarsi in previsioni ardite che ci  invoglino ad esplorarlo con coraggio e passione, questo futuro, sapendo che cammin  facendo serviranno aggiustamenti o deviazioni impensabili prima. Non è necessario che i relatori approfondiscano qui le valenze morali delle visioni stesse: lo potranno fare nel dibattito successivo, mentre qui servono dei tratti ragionevoli, credibili, coraggiosi (al limite della spregiudicatezza) del nostro futuro.
  • Nascere, vivere, morire

Ignazio Marino, Presidente Commissione Igiene e Sanità del Senato

Note. E’ il futuro riguardante la singola persona, soprattutto nelle relazioni biologiche. Ad esempio: un nuovo modo di attendere/accogliere una vita nascente; diversi modi di legarci per crescere (famiglia, scuola,  ambienti di lavoro), di curarci per vivere bene; una vita che si allunga e che pone diversi approcci per accettare la morte.
  • Scoprire e comunicare

Fausto Colombo, Professore di Teoria e tecnica dei media, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Note. La scienza ci consentirà di scoprire aspetti ancora largamente incompresi (fare esempi), facendoci contemporaneamente capire che resta ampio (o sempre crescente?…) quello che non si sa. La tecnologia continuerà a migliorare il tenore di vita (fare esempi di quanto è attendibile) e introdurrà modalità formidabili soprattutto  nel campo della comunicazione, così importante per l’educazione. 
  • Essere polis mondiale

Mario Deaglio, Professore di Economia Internazionale, Università di Torino

Note. Il cammino delle singole persone e l’evoluzione degli strumenti di cui esse disporranno avverranno all’interno di una comunità allargata, che sarà fortemente diversa dal panorama attuale. In essa, permarranno problematiche dominanti in temi quali, ad esempio, l’equilibrio politico, la pace, il sistema economico, l’ambiente, le religioni.
  • ore 11.00    Dibattito
  • ore 12.30    Interrogativi per il futuro dell’educazione

Enver Bardulla, Professore di Pedagogia Generale, Università di Parma

Note. L’aiuto serio che il convegno può regalarci per guardare al futuro è di allontanarci dalla banalità  e dalla presunzione di avere già intravisto le nuove soluzioni educative. Un primo strumento è individuare le domande cruciali cui spesso vengono date risposte schematiche o troppo approssimative. Domande sulle quali serve lavorare con impegno e dedicando tempo per trovare cammini intelligenti.
L’individuazione di queste domande, eventualmente già con alcune tracce per lavorarci,  è il compito arduo (B.-P. avrebbe scritto in senso positivo “im-possibile”) affidato ad Enver. Auguri!
  • ore 13.00  Conclusioni

Giancarlo Lombardi, Direttore di R-S Servire

  • 13.30  Pranzo

 

 

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